domenica 30 dicembre 2007

Amaro

Quello che faccio nella vita, in questo periodo, prima di tutto, è leggere. Leggo e scompongo, sistemo, tolgo e aggiungo (quando è il caso). E poi, leggo e giudico, dico quello che penso (forse non tutto). Sto perdendo il vizio di leggere e basta, e un po' mi spiace. E' come ritrovarsi con la bocca impastata di amaro: se ne bevi troppo ti rimane quel retrogusto di medicinale che non si toglie così facilmente.
Buon anno comunque.

sabato 22 dicembre 2007

I libri della civetta

I libri della civetta @ Il Gufo Arci

200 titoli raccolti nel corso degli anni da Gian Carlo Zuccarelli, alla memoria del quale è intitolata la biblioteca: classici della letteratura internazionale, un nucleo di opere dedicato al tema della resistenza e infine una serie di opere in lingua francese. In più, la raccolta dei numeri della “Rivista del Manifesto”.
La biblioteca avrà il compito, come recita il progetto dei Libri in Circolo, di reimmettere nel circuito culturale, per tramite di un dono (dall’abban-dono al dono), i libri dimenticati.
Come ogni dono, i libri qui raccolti (“i libri della Civetta”, per richiamare l’ora serale) si pongono allora al servizio del legame sociale, reinstaurando un anello di condivisione nel quale ciò che circola non è l’oggetto ma il suo potenziale simbolico e, naturalmente, culturale. La cultura come veicolo di cittadinanza e la cittadinanza come veicolo di cultura.
Tutto ciò presso il circolo culturale Il Gufo, in via Mazzini 56/g a Torino. Accorrete!

giovedì 20 dicembre 2007

Toro

Rob Brezsny, da Internazionale, mi suggerisce cose interessanti per la settimana. Sul punto 3, solamente, ho qualche dubbio e chi mi conosce sa perché. Ma farò tesoro di queste parole e mi coprirò di umiltà anche nei prossimi sette giorni.

Ecco alcuni dei modi più piacevoli per far tesoro dei tuoi presagi astrali del momento: 1) trasforma uno dei tuoi cosiddetti passivi in attivo; 2) rinuncia a qualsiasi attaccamento a piaceri e soddisfazioni che tra un anno non significheranno più nulla per te; 3) consenti alle persone di mostrarti come diventare più intelligente, anzi, invitale a farlo; 4) individua con benevolenza i limiti delle persone che ami; 5) cerca di imparare il più possibile da tutto quello che ti lasci alle spalle.


mercoledì 19 dicembre 2007

Martini bianco con succo d'arancia

«A me sembrava che tutto fosse come un cielo di stelle fisse. Solo ora mi rendo conto che le cose cambiano anche quando non vuoi».
(Di: presto saprete chi)

In questa giornata romantica e molto fredda arrivano i primi regali, che sono quasi premonizioni dei giorni che verranno (mi piace pensare così).
Tra questi, il viso incantato di Audrey Hepburn e il libro di strisce di Mr. Wiggles.
Mr. Wiggles è un orsetto molto cattivo, cinico, che schiaccia ogni tabù... Sia per la Hepburn sia per Mr. Wiggles, i miei amici han pensato subito a me, mi han detto.
Il che mi piace molto. Grazie a voi!


lunedì 17 dicembre 2007

Milan-Boca

16.12.2007
Milan-Boca 4 a 2

Non so se è stato più emozionante vedere il capitano sollevare la coppa, domenica intorno a mezzogiorno, o sentire il presidente leggere una lettera scritta al padre anni prima, a Controcampo! Tant'è che abbiamo vinto anche questa volta...

giovedì 13 dicembre 2007

Letti svedesi

Alcune conseguenze di non-azioni (lettere non scritte, telefonate non fatte, parole non dette, baci non dati, libri non letti e basta così, va là) si ripresentano dopo anni in momenti e luoghi inattesi. Tipo a me, stamattina, in ostaggio tra gli arredamenti in betulla dell'Ikea a scegliere regali e visionare letti 140x200.
Buona serata a voi che leggete...

mercoledì 12 dicembre 2007

Caffè

Prima che Alberto mi quereli: la foto è di Alberto, opportunamente (da me) modificata. Mi piaceva molto, anche perché conosco la narrazione che sta alla base di questa immagine, un espresso in un pub di Bruxelles. Si combinava bene, poi, con le righe che volevo scrivere qui, sul caffè, ma che ormai sono state occupate da altre parole e che adesso non hanno più spazio per esistere.
Dico solo che se sto male non ho voglia di bere caffè. E questo è tutto.
© Alberto Quaglia

giovedì 6 dicembre 2007

La titanessa


Più o meno è successo questo: esco di casa alle 22.30 e non c'è più l'auto. Faccio un giro dell'isolato perché una delle possibilità è che mi sia dimenticata dove l'avevo parcheggiata. Ma sono troppo precisa in queste cose: la percentuale di errore mio è bassissima.
Infatti la Ka è in un deposito lontano, in quella parte di Torino che per me non è più Torino (barriera di Milano si chiama) e raggiungerla sarà come sfidare una prova da vera padrona della settimana.
Ce la faccio egregiamente, la Ka è sfasciata, ma la prova è superata.

venerdì 30 novembre 2007

Malinconie protonatalizie




In questa Torino sfocata dalle lucidellacittà e dalla mia impazienza per uno scatto che arriva sempre 4 secondi dopo, cammino e penso al bicchiere che ingurgiterò velocemente prima di prendere l'ultimo 16 del 29 novembre (o il primo del 30). Se fossi rimasta a casa, forse, sarebbe stato meglio. Oggi è una giornata pesante.

lunedì 26 novembre 2007

Ian

Qualche serata fa, St Paul di corso Vittorio: si parla di immagini di guerra. Per la precisione, Ale dice quanto le sia sembrato strano vedere dei filmati della prima guerra a colori. La quadricromia ci restituisce un senso di contemporaneità che è difficile applicare agli eventi troppo lontani.
Io, ad esempio, l'infanzia dei miei genitori me la immagino in bianco e nero.
Quando leggo McEwan, invece, mi capita l'esatto contrario: è come se la sua scrittura velasse la storia, i personaggi, l'intreccio. Tutto in scala di grigio.
Chesil Beach è molto bello. Non so se proprio un capolavoro come si dice in quarta, ma è molto bello.

I. McEwan, Chesil Beach, Einaudi, Torino 2007

venerdì 23 novembre 2007

Mercoledì sera

Da quanto tempo le “storie di ordinaria follia” si sono trasformate in storie di straordinaria follia? Probabilmente da quando esiste Porta a Porta, cosa che nel mio micro-universo temporale significa da sempre.
Non so se sia peggio Bruno Vespa che domanda a Patrizia Pellegrino cosa ne pensa dell'omicidio di Perugia, o Patrizia Pellegrino che si stupisce per presunte tracce di sudore sull'arma del delitto, o Lucrezia Lante della Rovere che si indigna con Patrizia Pellegrino, o io che non riesco a leggere più le pagine di cronaca nera per colpa di Bruno Vespa.

mercoledì 21 novembre 2007

E voi cosa ne pensate del grattacielo a Torino?



Io ne penso bene o, almeno, non ne penso male. Se ne fa un gran parlare qui a Turin: coprirà la vista della Mole, sarà più alto della Mole, spodesterà la Mole? Ma è un palazzone! Progettato dal sig. Piano per di più. Gli oggetti son costruiti per far discutere le persone e cambiano i volti dei luoghi di cui vanno a occupare gli spazi. Voglio Torino con il grattacielo, con tanti grattacieli.

giovedì 1 novembre 2007

Metodi anti-noia

Martedì scrivo ad Andrea per dirgli di smetterla con la sua libreria on-line: ha già compilato 130 pagine e me lo immaginavo, organizzato e felice, a inserire codici ISBN a tutto spiano.
In realtà la mia era solo invidia bella e buona per una metodicità di cui sono totalmente sprovvista. E' una questione di rigore e pazienza, e la noia non arriva.
Così son due giorni che passo davanti allo schermo, digito numeri (fatica abnorme, perché sulla tastiera i numeri sono in fila e le sequenze tipo 9-7-8 puntualmente le sbaglio), e ho terminato solo 13 pagine. Tutto ciò senza aver trovato ancora una logica di inserimento. Inizialmente ho pensato di catalogare solo i libri di Torino, ma avendo scelto di non tenere libri a Torino non avrebbe avuto molto senso.
Poi ho deciso di iniziare a catalogare i libri che avrei iniziato, da quel momento in poi, a tenere a Torino, ma pubblicare la mia libreria con un solo libro mi sembrava troppo degradante.
Allora ho deciso per la pubblicazione solo dei miei testi di filosofia che, però, sono in gran parte a Ovada.
Alla fine, approfittando del ponte dei santi, ritorno a Ovada e mi ritrovo immersa in un’impresa sconclusionata (senza risoluzione), scaffali interi rivoltati e polvere. Un sacco di polvere.

mercoledì 31 ottobre 2007

Titoli



Alla presentazione del nuovo libro di A.B., ieri sera, annoto due cose: vicino a me c'è una pila di libri con un titolo spaventoso (1001 dipinti da vedere prima di morire) che mi suona come una iettatura vera e propria; sul bollino SIAE di Se consideri le colpe il libro compare come Considera le cause, che trovo essere uno splendido errore.
Il libro, a ogni modo, è lieve e molto maschile (nel senso più positivo del termine).

Andrea Bajani, Se consideri le colpe, Einaudi, Torino 2007

lunedì 29 ottobre 2007

Informazione

C'è chi pensa che non si sia mai in esubero di informazioni. Io non sono d'accordo: personalmente farei a meno di una percentuale di notizie, dati, avvisi, note e consigli così estesa da poter rappresentare la conoscenza globale di un'altra persona.
Se siete di diverso parere, vi segnalo il sito pornalizer.
Inserendo semplicemente nome e cognome, ognuno di noi potrà scoprire come verrebbe chiamato se fosse una pornostar.
Giusto per la cronaca io sono Chesty Cheeks.

giovedì 18 ottobre 2007

Nomi e cognomi

Da come mi guarda la gente quando dico «l’ho trovato su Google», capisco che non sempre sarebbe il caso di cercare tutto su Google. Il fatto è che funziona, soprattutto con nomi e cognomi: il numero di pagine in cui compari è direttamente proporzionale al posto che occupi nel mondo (o almeno nel web).
Meno razionale, invece, è la logica della ricerca per immagini, che procede per tentativi, ma se possibile ancora più significativa. Di me non c’è traccia e preciso che sono molto meglio della prima foto che appare (qualora vi fosse capitato di cercarmi).

mercoledì 10 ottobre 2007

I libri di Daniela

Cerco su Google se trovo il libro di Dani, ed esce un invidiabile "I libri di Daniela Ricotta" come secondo risultato della ricerca (a breve dedicherò un post alla logica googleiana).
Il libro in realtà è uno: Il logos, in verità, è amore, Ancora Editore, Milano 2007.
Brava Da, aspetto dedica e libro per la recensione.

giovedì 4 ottobre 2007

The hours

Da qualche mese a mio padre capita una cosa strana: ogni volta che guarda l'ora su un orologio digitale gli appaiono sempre le doppie cifre.
Mi spiego: Giordano sta guidando, si chiede che ore siano, guarda uno di quei maxi tabelloni che segnalano data-gradi-ora e vede 14:14.
Arrivato a casa butta l'occhio sul display della tv e vede 17:17. Che ore sono papà? Sono le 10:10. Sistema il timer del riscaldamento e legge 22:22.
Così da un pò di tempo. Continuamente.
Il mio parere tecnico sulla questione (su richiesta esplicita) è che sorprendersi per gli eventi "fuori registro" generi abitudine.
Vedi quello che sei disposto (propenso) a vedere, scordandoti del resto.


venerdì 28 settembre 2007

Sull'inutilità della foto di Toscani

“Urgenza” mi fa pensare subito a una scena di un episodio di E.R., concitata, con il medico e gli infermieri che corrono per riversare in un tempo molto breve parte delle loro conoscenze su un uomo che sta rischiando la vita, per salvargliela.
E a una conversazione di qualche anno fa con A.P., un mio ex docente. Stavamo parlando di Martin Buber e di come, nolenti, il significato di responsabilità non sia poi così cambiato nel tempo. Tirò fuori la parola “urgenza” raccontandomi di un suo viaggio a Grosseto. Stava raggiungendo il Duomo: ci si arriva tramite una stradina stretta e buia (sembra senza uscita, anch'io ci sono stata e mai ti aspetteresti che di lì a poco ti si apra davanti una piazza e una chiesa gotica). Quando lo vedi provi per un attimo quella sensazione di meraviglia che si sente davanti alle cose che non hai mai visto prima o che ti piombano addosso inaspettate (la Chiara al cinema per il suo primo film o il mio primo tasso davanti a casa l'anno scorso). Te la godi quella sensazione, non puoi fare altro. Non c'è altro da fare.
Eppure A.P. si ricorda di come alcune persone, invece di godere responsabilmente, presero la loro macchina fotografica e scattarono foto. Guardare prima di osservare. Guardare e basta.

lunedì 24 settembre 2007

Proteste

Durante la visione di Espiazione, ieri sera, mi è venuto in mente quando decisi di porre fine alla “spedizione automatica” di Euroclub.
Per protesta a mio padre, che si accaniva a mantenere un abbonamento che io non volevo, evitavo di ordinare i libri sperando che tutti quei Grisham, Follett, Pilcher, King, Asimov, Casati Modignani che arrivavano automaticamente sfiancassero anche lui.
Così non fu.
La casa di Hilde è piena ora di Grisham, Follett, Pilcher, King, Asimov, Casati Modignani mai letti (fatta eccezione per qualche King estivo) con copertine riflettenti e accecanti.
Cominciai così a ordinare un libro a bimestre partendo proprio da Espiazione di McEwan: il titolo mi sembrava significativo.