martedì 20 maggio 2008
martedì 13 maggio 2008
Breve cronaca senza importanza dei miei quasi cinque giorni di Fiera del libro
Non mi è restato granché in testa, a parte la lunga camminata sotto il sole delle 17.00 di sabato per raggiungere un autobus in corso Unità d'Italia, un certo dolore ai piedi, un pass espositori e sei libri nuovi di zecca.
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mercoledì 7 maggio 2008
Place to be
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martedì 29 aprile 2008
Life
Life è un percorso virtuale (cartonato semplice) di un'ipotetica vita, in cui il giocatore parte da solo – su un'automobile, però, non a piedi – e a poco a poco raggiunge i suoi traguardi che si palesano come: titolo di studio, scelta del lavoro, matrimonio, figli e alla fine la CASA, che sarà la piccola abitazione in campagna o il mega villone appena fuori città.
Il bello del gioco è che c'è sempre la doppia scelta: una specie di sliding doors tridimensionale; ti assumi tu rischi e pericoli della strada presa, con l'unica incognita della "ruota della fortuna".
Tu giri, ma alla fine è lei che sceglie per te.
Tutto come nella vita vera: uno sfondo di cartone, un'automobile, tu e la tua ruota della fortuna (gli altri).
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sabato 26 aprile 2008
L'uomo della televisione
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giovedì 24 aprile 2008
Smog
Left only with love
I'm left only with love for youYou did what was right to do
And I hope you find your husband
And a father to your children
'Cause I'm left only with love for you
You did what was right to do
And I hope you find your husband
And a father to you children
When I lost you
I lost my family
You did what was right to do
And I hope you find your husband
And a father to your children
'Cause I'm left only with love for you
You did what was right to do
An I hope you find your husband
And a father to your children
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lunedì 14 aprile 2008
The dreamer
Alcuni uomini si sono intrufolati nel mio bilocale torinese con l'intento di rubare una musicassetta contenente l'ultimo brano inedito di De André, intitolato Il dragone rosso, non so per quale motivo in mio possesso. Gli uomini hanno trovato la musicassetta e l'hanno messa in un mangianastri. La cosa bella è che la canzone è davvero partita nel sogno, parole e musica, tutto quanto. Purtroppo al risveglio ho ricordato solo il titolo. Titolo che, a occhio e croce, De André mai avrebbe dato a una sua canzone.
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domenica 13 aprile 2008
Fiducia
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mercoledì 9 aprile 2008
Opportunità
Le opportunità sono così: arrivano, non le riconosci subito. C'è chi ci rinuncia in anticipo, chi le coglie nel momento sbagliato (quando l'altro gira la testa) e chi si butta e basta, e prende tutto il bello che ne viene. Come dopo un tuffo.
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martedì 8 aprile 2008
senza titolo
La ragazza gli disse: “Ma va’ là che non è vero”.
“E invece sono ubriaco”, disse il ragazzo.
L’uomo mise su l’altra facciata del disco e il ragazzo disse: “È vero”.
“Balla con me”, la ragazza disse al ragazzo e poi all’uomo, e quando l’uomo si alzò, lei gli si avvicinò a braccia spalancate.
“C’è della gente laggiù che ci guarda”, disse lei.
“È tutto a posto”, rispose l’uomo. “Questa è casa mia”, disse.
“Che guardino pure”, disse la ragazza.
“Proprio così”, disse l’uomo. “Credevano di averne viste di tutti i colori, qui. Ma una cosa del genere non l’avevano ancora vista, eh?”, disse.
Sentiva il fiato della ragazza sul collo.
“Spero che il letto le piaccia”, disse.
La ragazza chiuse e riaprì gli occhi. Spinse il viso contro la spalla dell’uomo. Lo strinse ancora di più a sé.
“Lei dev’essere disperato o qualcosa del genere”, disse.
[…] Non smetteva di parlarne. Lo raccontava a tutti. C’era qualcos’altro da dire e lei tentava di tirarlo fuori. Ma dopo un po’ smise di provarci.
R. Carver, Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, minimum fax, Roma 2001.
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lunedì 7 aprile 2008
Cosa ti aspetti?
A esser forti, appunto...
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venerdì 28 marzo 2008
La televisione per me
Non può che rendermi felice, quindi, la ripresa di Forum all’ora di pranzo, su Canale 5. Ottimo programma di accompagnamento dei miei scialbi pasti casalinghi.
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mercoledì 26 marzo 2008
Corporativismi
Adesso non so se è quello che si beve o i posti che si frequentano a cambiare le condizioni di una conversazione, sta di fatto che se un orribile oggettino di gomma si propone di migliorare qualche mia giornata al mese, voglio almeno che sia altamente inquinante.
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mercoledì 12 marzo 2008
Microcosme recherche
Voglio una Marlboro rossa di M., una birra ghiacciata con D., voglio S. che mi prepara la cena e poi vorrei te qui con me, guarito e pulito, nei miei tre metri quadrati.
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lunedì 3 marzo 2008
Giovanni
Tutto ciò per dire che Allevi iniziò a piacermi sentendo la musica di uno spot della BMW girato da Spike Lee (Come sei veramente). E che al mio concerto in solitaria, venerdì, ho applaudito quel pezzo più degli altri.
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martedì 26 febbraio 2008
Seconda poesia del mese di febbraio
Imitazione
Hanno gli squamosi, guizzanti pesci, giù
nelle loro dimore senza fuoco
notizia del calar della notte? Forse no.
Ma chi in terra cammina
e tutti coloro cui le penne
danno la piena libertà del cielo
mutano modi all’imbrunire,
dando retta ciascuno ad una sua
curiosità di specie. Più comune è che il moto
s’attenui, e gli altri sensi, ma non mancano
stravaganti eccezioni: così il gatto
e il gufo, non appena
cede il giorno alle tenebre, più grandi
fanno i loro pensieri, e per dar vita
o toglierla
si mettono in cammino.
Giovanni Raboni
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giovedì 21 febbraio 2008
Carlotta
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domenica 17 febbraio 2008
Applausi
Venerdì applaudo un mirabile Dave Liebman che suona sulle immagini di The Whispering Chorus, film muto del 1918 di C.B. DeMille. Ieri applaudo gli attori di Noccioline, opera di Fausto Paravidino, e puntualmente mi viene da ridere.
Sarà l'approvazione uniforme, la banalità del movimento, il consenso che si fa sonoro... non so perché, ma gli applausi mi fanno ridere.
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martedì 12 febbraio 2008
Woody
Dopo aver letto il pezzo di Raboni, anch'io a cuor leggero mi sono sentita di dire che, in fondo, a me W.A. non ha mai fatto impazzire, non ha mai fatto così tanto ridere e non è uno dei miei registi preferiti.
Dopo la visione di Sogni e delitti (altra pessima traduzione di un titolo che poteva rimanere tale, Cassandra's dream), però, non so più se rimanere di questo avviso. Se Match Point aveva stravolto per qualche giorno la mia immacolata coscienza, Sogni e delitti forse fa qualcosa di più. L'impianto articolato come una tragedia greca, il finale shakespeareano, la vittoria assoluta dello zio Howard: tutto ruota intorno a una concezione della morte come salvifica in un senso talmente poco cristiano, che di più Allen proprio non avrebbe potuto rendere.
La morte, infatti, non salva te stesso, ma gli altri. E lo fa non tanto portandoti via da una realtà maledetta, ma semplicemente annullando la tua presenza in terra.
Solo se non ci sei io posso vincere e starmene finalmente in pace.
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domenica 3 febbraio 2008
Déjà vu
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giovedì 24 gennaio 2008
Romanticherie
Inutile dire che, pensa che ti ripensa, alla fine anch'io sono arrivata alla mia serenata e, romanticamente, dico Gelato al limon di Paolo Conte. Le prime due strofe mi farebbero capitolare come una cretina.
P.S. Considerando la poca attendibilità dei dati forniti, siete tenuti a considerare questo post tendenzialmente falso.
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domenica 20 gennaio 2008
Il giorno del sole
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mercoledì 16 gennaio 2008
Pag. 8
Sono solo a pagina otto di una giornata di gambe incrociate e un possibile inizio di mal di schiena, che già Philip fa il suo dovere con la sua scrittura così asciutta eppure evocativa. E' come trovarsi di fronte a una di quelle persone schive e diffidenti che aprono bocca solo per stupirti, nel bene e nel male.Vivere da solo mi permetteva anche di esprimere i sentimenti che provavo veramente, senza dovermi nascondere sotto una maschera virile o matura o filosofica. Da solo, quando avevo voglia di piangere piangevo, e mai ne ebbi più voglia di quando tirai fuori dalla busta la serie di immagini del suo cervello [...] solo perché era il suo cervello, il cervello di mio padre, che lo spingeva a pensare nel modo brusco in cui pensava, a parlare nel modo enfatico in cui parlava, a ragionare nel modo emotivo in cui ragionava, a decidere nel modo impulsivo in cui decideva. Questi erano i tessuti che avevano prodotto la sua serie interminabile di preoccupazioni e sostenuto per oltre otto decenni la sua testarda autodisciplina, erano l'origine di tutto ciò che, quand'ero il suo figlio adolescente, mi aveva tanto frustrato, la cosa che aveva determinato il nostro destino quando lui era onnipotente e decideva per noi.P. Roth, Patrimonio. Una storia vera, Einaudi, Torino 2007.
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lunedì 14 gennaio 2008
La quadratura del cerchio
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lunedì 7 gennaio 2008
30 febbraio
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venerdì 4 gennaio 2008
Fini teorie
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giovedì 3 gennaio 2008
Abbaino
Oggi son quelle di Paulo Freire, che racconta cosa significhi vivere da esiliati in una maniera che mi commuove (va beh che oggi mi commuovo facile). Gli mancava l'ossigeno brasiliano: a La Paz l'altitudine è violenta, la nostalgia pure quando si è lontani da ciò che si ama.
«Il mio corpo si muoveva di nuovo come prima, facilmente, in fretta, senza sentire stanchezza. A La Paz, portare un pacco, anche piccolo, esigeva uno sforzo straordinario da me. A 43 anni mi sentivo vecchio e spossato. Ad Arica, e il giorno dopo a Santiago, recuperai le forze e tutto avvenne all’improvviso, come per magia. Viva l’ossigeno!
Arrivai in Cile sentendomi pienamente me stesso. Passione, nostalgia, tristezza, speranza, desiderio, sogni infranti ma non sfatti, offese, conoscenze accumulate, negli innumerevoli intrecci vissuti, amore per la vita, timori, paure, dubbi, voglia di vivere e d’amare. Soprattutto, speranza».Paulo Freire
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martedì 1 gennaio 2008
My city
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domenica 30 dicembre 2007
Amaro
Buon anno comunque.
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sabato 22 dicembre 2007
I libri della civetta
200 titoli raccolti nel corso degli anni da Gian Carlo Zuccarelli, alla memoria del quale è intitolata la biblioteca: classici della letteratura internazionale, un nucleo di opere dedicato al tema della resistenza e infine una serie di opere in lingua francese. In più, la raccolta dei numeri della “Rivista del Manifesto”.
La biblioteca avrà il compito, come recita il progetto dei Libri in Circolo, di reimmettere nel circuito culturale, per tramite di un dono (dall’abban-dono al dono), i libri dimenticati.
Come ogni dono, i libri qui raccolti (“i libri della Civetta”, per richiamare l’ora serale) si pongono allora al servizio del legame sociale, reinstaurando un anello di condivisione nel quale ciò che circola non è l’oggetto ma il suo potenziale simbolico e, naturalmente, culturale. La cultura come veicolo di cittadinanza e la cittadinanza come veicolo di cultura.
Tutto ciò presso il circolo culturale Il Gufo, in via Mazzini 56/g a Torino. Accorrete!
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giovedì 20 dicembre 2007
Toro
Rob Brezsny, da Internazionale, mi suggerisce cose interessanti per la settimana. Sul punto 3, solamente, ho qualche dubbio e chi mi conosce sa perché. Ma farò tesoro di queste parole e mi coprirò di umiltà anche nei prossimi sette giorni.
Ecco alcuni dei modi più piacevoli per far tesoro dei tuoi presagi astrali del momento: 1) trasforma uno dei tuoi cosiddetti passivi in attivo; 2) rinuncia a qualsiasi attaccamento a piaceri e soddisfazioni che tra un anno non significheranno più nulla per te; 3) consenti alle persone di mostrarti come diventare più intelligente, anzi, invitale a farlo; 4) individua con benevolenza i limiti delle persone che ami; 5) cerca di imparare il più possibile da tutto quello che ti lasci alle spalle.
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mercoledì 19 dicembre 2007
Martini bianco con succo d'arancia
«A me sembrava che tutto fosse come un cielo di stelle fisse. Solo ora mi rendo conto che le cose cambiano anche quando non vuoi».(Di: presto saprete chi)
Tra questi, il viso incantato di Audrey Hepburn e il libro di strisce di Mr. Wiggles.
Mr. Wiggles è un orsetto molto cattivo, cinico, che schiaccia ogni tabù... Sia per la Hepburn sia per Mr. Wiggles, i miei amici han pensato subito a me, mi han detto.
Il che mi piace molto. Grazie a voi!
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lunedì 17 dicembre 2007
giovedì 13 dicembre 2007
Letti svedesi
Buona serata a voi che leggete...
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mercoledì 12 dicembre 2007
Caffè
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giovedì 6 dicembre 2007
La titanessa
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venerdì 30 novembre 2007
Malinconie protonatalizie
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lunedì 26 novembre 2007
Ian
Qualche serata fa, St Paul di corso Vittorio: si parla di immagini di guerra. Per la precisione, Ale dice quanto le sia sembrato strano vedere dei filmati della prima guerra a colori. La quadricromia ci restituisce un senso di contemporaneità che è difficile applicare agli eventi troppo lontani.Io, ad esempio, l'infanzia dei miei genitori me la immagino in bianco e nero.
Chesil Beach è molto bello. Non so se proprio un capolavoro come si dice in quarta, ma è molto bello.
I. McEwan, Chesil Beach, Einaudi, Torino 2007
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venerdì 23 novembre 2007
Mercoledì sera
Non so se sia peggio Bruno Vespa che domanda a Patrizia Pellegrino cosa ne pensa dell'omicidio di Perugia, o Patrizia Pellegrino che si stupisce per presunte tracce di sudore sull'arma del delitto, o Lucrezia Lante della Rovere che si indigna con Patrizia Pellegrino, o io che non riesco a leggere più le pagine di cronaca nera per colpa di Bruno Vespa.
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mercoledì 21 novembre 2007
E voi cosa ne pensate del grattacielo a Torino?

Io ne penso bene o, almeno, non ne penso male. Se ne fa un gran parlare qui a Turin: coprirà la vista della Mole, sarà più alto della Mole, spodesterà la Mole? Ma è un palazzone! Progettato dal sig. Piano per di più. Gli oggetti son costruiti per far discutere le persone e cambiano i volti dei luoghi di cui vanno a occupare gli spazi. Voglio Torino con il grattacielo, con tanti grattacieli.
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giovedì 1 novembre 2007
Metodi anti-noia
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mercoledì 31 ottobre 2007
Titoli

Alla presentazione del nuovo libro di A.B., ieri sera, annoto due cose: vicino a me c'è una pila di libri con un titolo spaventoso (1001 dipinti da vedere prima di morire) che mi suona come una iettatura vera e propria; sul bollino SIAE di Se consideri le colpe il libro compare come Considera le cause, che trovo essere uno splendido errore.
Il libro, a ogni modo, è lieve e molto maschile (nel senso più positivo del termine).
Andrea Bajani, Se consideri le colpe, Einaudi, Torino 2007
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lunedì 29 ottobre 2007
Informazione
Se siete di diverso parere, vi segnalo il sito pornalizer.
Inserendo semplicemente nome e cognome, ognuno di noi potrà scoprire come verrebbe chiamato se fosse una pornostar.
Giusto per la cronaca io sono Chesty Cheeks.
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giovedì 18 ottobre 2007
Nomi e cognomi
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mercoledì 10 ottobre 2007
I libri di Daniela
Cerco su Google se trovo il libro di Dani, ed esce un invidiabile "I libri di Daniela Ricotta" come secondo risultato della ricerca (a breve dedicherò un post alla logica googleiana).Il libro in realtà è uno: Il logos, in verità, è amore, Ancora Editore, Milano 2007.
Brava Da, aspetto dedica e libro per la recensione.
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giovedì 4 ottobre 2007
The hours
Mi spiego: Giordano sta guidando, si chiede che ore siano, guarda uno di quei maxi tabelloni che segnalano data-gradi-ora e vede 14:14.
Arrivato a casa butta l'occhio sul display della tv e vede 17:17. Che ore sono papà? Sono le 10:10. Sistema il timer del riscaldamento e legge 22:22.
Così da un pò di tempo. Continuamente.
Il mio parere tecnico sulla questione (su richiesta esplicita) è che sorprendersi per gli eventi "fuori registro" generi abitudine.
Vedi quello che sei disposto (propenso) a vedere, scordandoti del resto.
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venerdì 28 settembre 2007
Sull'inutilità della foto di Toscani
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lunedì 24 settembre 2007
Proteste
Per protesta a mio padre, che si accaniva a mantenere un abbonamento che io non volevo, evitavo di ordinare i libri sperando che tutti quei Grisham, Follett, Pilcher, King, Asimov, Casati Modignani che arrivavano automaticamente sfiancassero anche lui.
Così non fu.
La casa di Hilde è piena ora di Grisham, Follett, Pilcher, King, Asimov, Casati Modignani mai letti (fatta eccezione per qualche King estivo) con copertine riflettenti e accecanti.
Cominciai così a ordinare un libro a bimestre partendo proprio da Espiazione di McEwan: il titolo mi sembrava significativo.
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mercoledì 19 settembre 2007
Elenchi
Libri prestati il cui reso devo sollecitare.
Libri prestati che mai avrò indietro.
Libri prestati che mai avrò indietro perché ho avuto altro in cambio (una sorta di baratto).
Libri che mi hanno prestato e che non avranno più indietro perché ho dato altro in cambio (una sorta di baratto).
Il quarto gruppo è il più interessante, primo perché testimonia che io restituisco sempre tutto tranne quando subentra un altro tipo di trattativa, secondo perché mi fa venire in mente che gli scambi sono sempre controversi: non si mai se hai fatto un buon affare.
Tipo vinile di Lino Toffolo, Johnny il bassotto, per Fondamenta degli incurabili di Josif Brodskij.
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lunedì 17 settembre 2007
Comicità
Segnalo solo due scene che mi hanno fatto sorridere (nessuna risata), mentre Tommaso dormiva già da tre quarti d'ora e la Chiara era, come al solito, ipnotizzata e muta. La prima è quando il principe azzurro prova alcuni pezzi dello spettacolo che reciterà di lì a poco e indossa un paio di scaldamuscoli rosa. I bambini questo particolare non lo notano o comunque non lo trovano buffo. La seconda è quando il mago Merlino, per creare un pò d'atmosfera, mette I just called to say I love you di Steve Wonder. Non fa ridere il fatto che accenda la musica né l'inizio della melodia, ma semplicemente che sia quella canzone. I bambini, però, non conoscono Steve Wonder.
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giovedì 6 settembre 2007
Privilegi
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martedì 4 settembre 2007
Party mix
Se organizzassi davvero una festa e utilizzassi la mia musica, credo che farei una pessima figura.
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giovedì 30 agosto 2007
Bienvenu
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lunedì 6 agosto 2007
Chiusura estiva
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mercoledì 1 agosto 2007
Amore mio
Non credo di esser mai stata innamorata davvero, forse per finta sì. In ogni caso, a nessuno ho mai detto di esserlo stata. L'amore è selezione ed elezione. E forse è più difficile dire "amami" che "ti amo".
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martedì 24 luglio 2007
Finito
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mercoledì 11 luglio 2007
Lavorare stanca
Aveva imparato a tornire da ragazzo a Marano, un paese vicino al nostro, ma naturalmente aveva lavorato anche prima. Sui vent'anni era andato a Verona a fare il suo Capolavoro. Dice che restò impressionato soprattutto dalla bellezza e modernità dei tornii; non ne aveva mai visti di così splendidi, ma si orientò subito.
Il capolavoro che gli diedero da fare era una vite senza fine; preparò il pezzo, misurò, ci fece i segnetti che bisogna farci per tornire una vite senza fine, e a questo punto il capo che lo stava a guardare aveva già capito che era bravo e disse: «Basta così».
Vorrei poter fare così anch'io, se ne avrò il tempo, scrivere qualcosa di veramente conclusivo, magari solo una paginetta, o un paio, ma da scrittore finalmente maturo. E che voi, come già a mio padre i suoi esaminatori, mi diceste: «Ok, basta così».
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martedì 10 luglio 2007
Vasco
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martedì 12 giugno 2007
Appuntamenti
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mercoledì 6 giugno 2007
Ninnananne
Quando Sonia mi dice che per far addormentare Rachele canta la classicissima Ninna nanna ninna oh, rimango un po' stupita. Per poco, però: la filastrocca è accuratamente modificata con i nostri nomi e io divento quella che porterebbe alla bambina una grande damigiana... Non credo che le ninna nanne abbiano qualche influenza sui comportamenti futuri delle persone, ma mio papà, per farmi calmare, da piccola, mi cantava sempre Se ti tagliassero a pezzetti, e ancora oggi conservo un'icona piuttosto elaborata di quella canzone. Un cielo nero popolato di ragni, lune e semi di pioppo, e brandelli di me che venivano lentamente ricomposti. Non so come, ma l'idea di essere riunita aveva un effetto soporifero sorprendente.
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lunedì 4 giugno 2007
In libreria
Entrare in libreria per me è come andare al supermercato: esco solo dopo aver acquistato. Ecco perché venerdì sera, dopo la pizza, nel nuovo (anzi, rifatto) negozio di libri di via Roma compro Un'estate al mare di Culicchia, edizioni Garzanti.Era lì, impilato, in bella mostra. Era mezzanotte e dovevo andare a casa e non c'era tempo. Ero pure senza soldi, ho pagato 15 euro e 50 con il bancomat.
I miei amici mi hanno chiesto "Perché Culicchia?". Per lo stesso motivo per cui al supermercato esco, quasi sempre, con vasetti di fiori invece della spesa.
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giovedì 31 maggio 2007
Quando scrivo ho la tendenza a fondere due caratteristiche che apparentemente sembrerebbero inconciliabili, prudenza e istintività. Il risultato è spesso poco agevole e inopportuno per chi legge, ma vi assicuro sempre onesto. Almeno nelle intenzioni. Forse dovrei avvisare il destinatario della mia e-mail.
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mercoledì 30 maggio 2007
Antipatie
Rumore di aria e di alta velocità.
Invece era Francesco che mi chiamava dal concerto di Marilyn Manson.
Penso alle due cose, il telefono e Marilyn Manson, all'antipatia (odio è un po' troppo, forse) che mi lega a entrambi, agli strani connubi che a volte si instaurano tra oggetti, eventi, persone.
Anch'io, comunque, chiamo sempre qualcuno dai concerti.
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mercoledì 23 maggio 2007
Distributori automatici
Quando l'offerta supera la domanda, ma soprattutto quando la domanda è indotta e non naturale, il risultato è inutile eppure insinuante.
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giovedì 17 maggio 2007
Voce
La mia unica esperienza in campo musicale risale all’età di sette anni quando, per tre mesi circa, ho fatto parte di un coro che si chiamava “Primavera”. Eravamo una trentina di bambini, tutti vestiti con un collo alto bianco di lana e pantaloni blu di velluto a coste. Solo due solisti e un prete che suonava la fisarmonica per delle cover improponibili dello Zecchino d’oro.
Cantavamo ogni sabato pomeriggio, dalle due fino alle sei, al Paradiso Studio’s, la discoteca di Castelletto d’Orba dove di giorno si ballava il liscio e alla sera la disco music anni Ottanta.
Il coro ebbe un inaspettato successo, tanto che TeleCity decise per una diretta di quattro ore, tutti i sabati dalle due. Un ballo, una canzone, un ballo, una canzone e così via fino alle sei.
In tutto questo, io ero la prima della terza fila dall’alto, a sinistra, e l’unica a non aprire bocca. Muta e impassibile, guardavo chi mi faceva i segni con le dita sulle labbra. La mia presenza andava al di là del fatto che fossi lì per cantare. Mi pareva giusto così, almeno fino a quando mia mamma, sfiancata, me lo impedì.
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mercoledì 16 maggio 2007
Comunicazione di servizio
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martedì 15 maggio 2007
Parole chiave
Non so cosa di preciso faccia un fresatore, ma dietro alla mia porta, a quanto pare, c'è proprio quello.
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domenica 13 maggio 2007
Pulp
Invasa dal bianco da quattro giorni, ormai la mia testa è inondata da pensieri sulle varie possibilità di imbrattamento, su come potrei sporcare tutto quel non colore e sentirmi meglio. Ovviamente non starò qui a scriverli, farebbero senso anche a me che li ho pensati.
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sabato 12 maggio 2007
Calcoli
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martedì 8 maggio 2007
Angelo
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martedì 24 aprile 2007
Bien-être
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martedì 17 aprile 2007
Utilità
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mercoledì 11 aprile 2007
Giustificazioni
Non occorre vantare una mia approfondita conoscenza per sapere quanto mi illumino ogni volta che si parla, bene, di una certa città. Peccato se ne dica sempre, o quasi, male. Peccato sia uno dei pochi luoghi che si accompagna a vere e proprie perifrasi giustificatorie, garanti di estraneità e distanza, di non-appartenenza o di appartenenza coatta. Come se fosse una colpa venire da lì, come se fosse strano essere felici di venire da lì.
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domenica 1 aprile 2007
Reti

La premessa è che ho sempre abitato in case un po’ fuori mano, non propriamente lontane, ma non abbastanza vicine da essere raggiunte a piedi.
Per quello che ne so, le reti semplici sono quelle trame relazionali basate sul principio della conoscenza, con tutti gli annessi e connessi.
Poi ci sono le reti sofisticate, solitamente meno vaste ma più caratterizzanti, costruite su rapporti che vanno al di là della conoscenza o che comunque non la presuppongono come ragione d’essere.
Finalmente ho individuato la mia rete sofisticata: io sono al centro di una maglia di persone che, per motivi diversi (compagnia, piacere, educazione, caso, comodità, attesa…), mi hanno accompagnato a casa. La particolarità della mia rete sofisticata è la quasi totale coincidenza con la mia rete semplice: praticamente un primato.
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mercoledì 28 marzo 2007
Legalità
Tutto nasce da un testo apparentemente innocuo, On denoting di Russell, ma nel corso della solita discussione virtuale i toni si accendono: si tirano in ballo Totò, Mr. Bean, l'esistenza del vuoto fino agli insulti personali. Finalmente un pò di brio, anche se il moderatore ha chiesto di placare gli animi, visto che non siamo in tv.
Se fosse legale pubblicherei volentieri risposte e controrisposte.
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martedì 27 marzo 2007
Posta
Sono appena arrivata a casa e nella casella della posta ho trovato (io che non ricevo mai posta) un volantino che dice: "La invitiamo a ricordare il più grande uomo che sia mai esistito". E sotto: "Chi è questo grande uomo?", "Perché è così importante ricordarlo?". Ci penserò appena mi metterò a letto. Buonanotte.
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giovedì 22 marzo 2007
Vantaggio di non essere figlio unico
Nel 2000, anno in cui ho preso la Kuki, ho scoperto pure un nuovo tipo di bene. L'affetto che si prova per un nipote è la somma di diversi sentimenti, il cui risultato è sorprendente.
C'è l'inclinazione naturale al bene nei confronti di un bambino, più il bene emozionale nel riconoscere in quello specifico bambino anche una piccola parte di se stessi, più il bene riflesso del bene che altre persone (a cui si vuol bene) provano per quel bambino.
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martedì 13 marzo 2007
Cancellazione
Aperto il pacchetto appare una pen drive, la chiave della memoria o la penna salvifica (nel senso che salva il tuo lavoro). Mi viene in mente, immediatamente, un aneddoto di Maurizio Ferraris su Jacques Derrida: ossessionato dalla mania del salvataggio, vide quasi cambiata la sua vita con la scoperta del floppy.
Penso pure che a me capita esattamente l'opposto, ovvero la tendenza a cancellare tutto subito con conseguente svuotamento del cestino. Lo spazio virtuale sempre spazio è, e l'accumulazione non mi è mai piaciuta.
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lunedì 26 febbraio 2007
David
La visione di Inland Empire scatena tre strani eventi:
1- si parla di abbandono di sala cinematografica: l’ho fatto solo una volta durante la proiezione de La storia infinita 2, mio unico e alquanto mesto tentativo di entrare nel mondo del fantasy;
2- il 18 stenta a portarmi a casa: mi regolo di conseguenza e decido di rimanere nonostante tutti i personaggi che ci sono sopra scendano prima del dovuto;
3- capisco che è ora di cambiare lo stile da bordello francese anni ’50 di camera mia: la luce arancione, il tappeto rosso e l’ingrandimento dei miei piedi sul muro non mi aiutano a prendere sonno.
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domenica 11 febbraio 2007
Pagina 116

«Erano ossa e basta, ossa dentro una bara, ma le loro ossa erano le sue ossa, e lui andò a mettersi più vicino a quelle ossa che poteva, come se la vicinanza potesse unirlo a loro e mitigare l’isolamento scaturito dalla perdita del futuro e ricollegarlo a tutto quello che se n’era andato. Per i novanta minuti successivi quelle ossa furono la cosa che contava di più. Furono l’unica cosa che contava, nonostante l’influenza dell’ambiente degradato dove sorgeva quel cimitero abbandonato. Una volta riunito a quelle ossa, non poteva più lasciarle, non poteva non parlare con loro, non poteva che ascoltare quello che dicevano. Tra lui e quelle ossa c’era un rapporto molto stretto, molto più stretto di quello che esisteva tra lui e le ossa non ancora sepolte. La carne si dilegua, ma le ossa durano. Le ossa erano l’unico conforto che esistesse per uno che non credeva nell’aldilà e sapeva con certezza che Dio era un’invenzione e che questa era l’unica vita che avrebbe mai avuto».
Philip Roth, Everyman, Einaudi, Torino 2007.
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sabato 10 febbraio 2007
This is my dog
Una delle qualità che più apprezzo nei cani è la loro funzionalità. Il cane nasce con innate capacità di saper fare qualcosa, non fosse altro che compagnia.
Presi con me la Kuki nel 2000, al canile di Modena, e mi dissero che era un cane da cinghiale. A casa mia i cinghiali arrivano solo in determinati periodi dell’anno, eppure ogni sera, puntualmente, la Kuki esce, corre verso il campo e abbaia, spostandosi con movimenti veloci da destra a sinistra, verso immaginari branchi di cinghiali. Esempio di quando l’istinto è anche immaginazione.
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mercoledì 7 febbraio 2007
Conguaglio
Operazione di pareggiamento tra la parte mancante e la parte eccedente rispetto a una determinata somma dovuta (voce "conguaglio", De Mauro Paravia). Ora lo so.
Sapere cosa voglion dire le parole ti permettere di decidere se utilizzarle o meno nella tua vita. E io non voglio pronunciare mai più la parola "conguaglio".
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mercoledì 31 gennaio 2007
Sandali
Da come si comporta la gente ai concerti si capiscono molte cose. Prima fra tutte in che città ti trovi.
Che non è una gran scoperta se fai parte del pubblico, ma può aiutare l'artista che si esibisce.
Carmen Consoli, comunque, ieri sera aveva fantastici sandali, di velluto, credo, viola scuro, con un tacco alto e abbastanza sottile per quel modello. Bellissimi.
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domenica 7 gennaio 2007
Lettera a...
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mercoledì 27 dicembre 2006
Macbook
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sabato 16 dicembre 2006
Pubblicità
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mercoledì 6 dicembre 2006
Sermig
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giovedì 2 novembre 2006
Martin
Come il lievito magico ha dato una vita e un nome all’ormai nominato Herman, così il telefonino ha messo su questo gran bel film. Perché è un gran bel film.
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giovedì 12 ottobre 2006
Ontologia della torta
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domenica 8 ottobre 2006
Genius
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domenica 1 ottobre 2006
La casa dello studente
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giovedì 31 agosto 2006
Il figlio dell'ispettore Derrik

Non so se Stephan Derrik abbia mai avuto un figlio, nella serie televisiva intendo. Posso però dire di conoscere una persona che potrebbe tranquillamente spacciarsi per il figlio dell'ispettore senza passare per matto.
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lunedì 28 agosto 2006
Come Inge Feltrinelli
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sabato 15 luglio 2006
Mala comprensione
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venerdì 14 luglio 2006
Dura lex
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mercoledì 5 luglio 2006
Arrivi II
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lunedì 3 luglio 2006
Arrivi
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martedì 27 giugno 2006
Defilarsi e costituzione
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sabato 10 giugno 2006
Consiglio
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giovedì 1 giugno 2006
Dal gemmologo
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