lunedì 28 agosto 2006

Come Inge Feltrinelli

Oggi è successa una cosa ingiuriosa.
Nel rinnovo della mia carta d'identità, si è palesato il problema della professione. Cosa faccio io nella vita? Bella questione: la studentessa, ormai, fa ridere, non ci crede più nessuno; di mettere disoccupata non me la sono sentita (è un pò come tirarsela addosso la sfiga); libero professionista non esiste più, c'è bisogno di settorializzare(?) mi dice la signorina dell'anagrafe.
Settorializziamo.
Propongo, con estrema cautela, editor. Dal computer compare una lista dei mestieri segnalati dal catasto; sembra esserci anche l'editor.
Foto tessera firma stampa ecco la mia nuova identità.
Da oggi sono... un'editrice!
Credo che presto perderò il mio documento e mi riproporrò come in cerca di prima occupazione.
Due brevi postille:
1. Bentornata Cristiana. Dalla casa di Hilde mi sposterò nella dimora torinese, a breve.
2. Ho scoperto che il mio blog viene letto da più gente di quanta credessi. Svelatevi!

10 commenti:

Luz ha detto...

io sono "impiegato tecnico"...la cosa simpatica è che ad acqui bastava "impiegato", poi al cambio di residenza a Torino mi han detto che bisogna settorializzare.
editrice comunque è molto più cool.

Cano ha detto...

Editrice? Allora puoi pubblicarmi dei libri. Avanti, fuori i soldi :)

cristianaeffe ha detto...

Uffa, mi scherzano tutti ora!

Anonimo ha detto...

crì,porta bene!e se te lo dice una meriodinalazza scaramantica devi crederci!altro che i riti buddisti!dai,che si riparte alla grande!g

Luz ha detto...

certo che se c'è "mago" magari la perdo anche io la carta d'identità...

cristianaeffe ha detto...

Tra le nuove identità cui sto pensando, mago non sarebbe male invece.

cristianaeffe ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Luz ha detto...

che cosa diceva il post precedente?

cristianaeffe ha detto...

Era solo doppio, ho cliccato due volte. Non fare il malpensante!

Anonimo ha detto...

Non è strano: d'altra parte è risaputo che non accetti critiche da nessuno. Forse doveresti farti una bella autoanalisi: non credi?