giovedì 3 luglio 2008

Ingresso di casa (non la mia)




Non sarà un orribile gatto in ceramica a darti il benvenuto. Si sta bene: nel cortile di Palazzo Carignano, ieri sera, riesco a mettermi anche il maglioncino. In sottofondo cose che mi piacciono, Carver e Baker, Irene che è tornata da Parigi e altri pensieri per la testa, un nuovo nome, voglia di un viaggio, di bere bene. Che cosa stai aspettando? Il gatto, prima o poi, lo rompo.

4 commenti:

Alessandra ha detto...

no, il gatto non lo puoi rompere.
1 perché le regole di buon vicinato dicono "non fare dispetti" (se non necessario). quindi non si fa la pipì nella pianta del vicino e non si ruba il suo zerbino.
2 perché al di là delle forme, è il messaggio che conta. certo il mezzo è messaggio (questa è vecchia), quindi c'è da aspettarsi un benvenuto almeno fuori moda.
che dici? non lo rompi vero?

cristianaeffe ha detto...

Lo ucciderò con un fucile ad aria compressa. Ho già rubato lo zerbino, che vuoi che sia far fuori un gatto di ceramica? Brutto per di più. Javier Bardem ormai si è impossessato di me.

Anonimo ha detto...

lo rubi per me (che lo romperei col pensiero,se potessi) e io passo al vicino un nano da giardino ereditato da mia zia :)g

Anonimo ha detto...

rompere gatti è vietato dal nuovo decreto sulla sicurezza, ma se passando, casualmente, il gatto si rompe, allora è gatticidio colposo, te la cavi con la condizionale e il condominio ci guadagna.A